Formaggi Tipici della Sardegna

Axridda, Casizolu…

 

Un mare tra i più belli, ben 1850 km di coste avvolgono e incorniciano quest’isola, ma la sua identità è all’interno, tra i profumi intensi della macchia mediterranea e le rocce, ed è qui  nella campagna e sui monti che troviamo la vera anima dell’isola, le sue peculiarità enogastronomiche. La pastorizia e la produzione di formaggi rappresentano l’identità dell’isola, la sua anima, le sue origini, perchè è proprio la pastorizia che ha dato origine a formaggi come il fiore sardo, pecorino stagionato in grotte di montagna e leggermente affumicato, ne troviamo testimonianza anche al Museo Archeologico di Cagliari, dove è conservata una statua di bronzo che rappresenta un pastore con un ariete sulle spalle. Si fa tesoro della tradizione per la lavorazione di nuovi formaggi e nuove pietanze in cui i formaggi sono l’ingrediente principale: culurgiones(vedi post), sebadas, ravioli di patate e formaggi.

Fra i formaggi tipici della Sardegna vi vogliamo presentare:

  • Axridda: per produrre questo antico formaggio, originario del comune di Escalaplano, viene usato latte crudo ovino e caprino. Durante la stagionatura(dopo almeno tre mesi di maturazione del formaggio), viene coperto con uno strato di argilla, da qui il nome. Viene prodotto solo nei mesi da Gennaio a Maggio, ha forma cilindrica e ogni forma pesa dai 2 ai 4 chili. Pasta friabile e semidura il suo colore varia dal bianco al giallo paglierino, e il suo profumo è ricco dei sentori del fieno, il gusto è piccante e salato, acidulo e astringente. Se siete curiosi di assaggiarlo non perdete la “Sagra del formaggio Axridda, dell’olio di lentisco e dei prodotti tipici” che si tiene ogni anno l’ultima domenica di Maggio!!!
  • Casizolu di Montiferru: viene anche chiamato “peretta” per la sua forma che ricorda quella di una pera ed è prodotto tradizionalmente a Santu Lussurgiu utilizzando latte di vacche allevate tutto l’anno allo stato brado. E’ un formaggio a pasta filata e la sua storia ha un alone di magia. Nasce infatti sopra ad un vulcano spento(vedi post sui vini vulcanici) della Sardegna e a farlo, solo di notte, sono le donne e ogni famiglia si tramanda di generazione in generazione la propria ricetta per la lavorazione del Casizolu. I produttori dell’Associazione Produttori di Casizolu, Presidio Slow Food, hanno un disciplinare di produzione che garantisce tutta la filiera.
  • Pecorino di Osilo: questo pecorino è ottenuto dal latte di pecora di razza sarda. E’ caratterizzato da un odore penetrante con sentori di legno secco e erbe aromatiche; il sapore è burroso con sentore di nocciola tostata. Con il siero della lavorazione del pecorino si ottiene la Ricotta Mustia, una ricotta dalla forma di pagnotta schiacciata dal colore ambrato e dal sapore intenso, fresco e leggermente affumicato, infatti il termine “mustia” indica il processo di affumicatura, che avviene nella fase finale della sua preparazione.

Consigliato per accompagnare questi formaggi il Cannonau di Sardegna(vedi post) e qualche fetta di pane carasau(vedi post qui e qui)!

Buon appetito!!!

Coordinate GPS Escalaplano: 39.622185, 9.34747

Coordinate  GPS di “Osilo”: 40.742885, 8.66638

Coordinate  GPS di “Santu Lussurgiu”: 40.142249, 8.657025

vino,olio di oliva,cannonau,vermentino,moscato,malvasia,cagnulari,carignano,nuragus

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