Il Riso Sardo

Tradizione e Qualità

 

La Sardegna è oggi un territorio vocato alla produzione di un eccellente riso, ma quando è giunto nell’ isola? Sicuramente il riso nella cultura  gastronomica isolana non è così centrale come il pane o la pasta di semola di grano duro e questo perchè fino alla metà del secolo scorso il riso era un prodotto di importazione. Quindi mentre pane e pasta erano prodotti in Sardegna da secoli, basti pensare che la pasta sarda veniva esportata sin dal Medioevo, la coltivazione del riso invece, non si era sviluppata. E’ con la presenza degli Spagnoli(i quali avevano appreso l’utilizzo del riso dalla civiltà araba che aveva colonizzato la penisola iberica nel Medioevo) che in Sardegna ebbe inizio l’uso del riso; poi nel ‘900 si iniziano a utilizzare vocaboli locali per indicare il riso, come “arròsu de Valentsia” e “risu“, e ne venne fatto uso anche per scopi medicinali. Al giorno d’oggi sono ancora pochi i gastronomi che utilizzano il riso sardo, nonostante sia di eccellente qualità  e di grande potenzialità, e si unisca ottimamente agli altri prodotti agroalimentari tipici della Sardegna, quali lo zafferano(vedi altri post), i carciofi, il pecorino(vedi post), gli asparagi, la zucca, solo per citarne qualcuno.

E’ nella provincia di Oristano che il riso ha trovato un territorio ideale per realizzare raffinate produzioni. Qui vengono coltivate la varietà Thai(un riso profumato), un riso bianco, uno integrale, il Carnarolis(dal chicco tondo) ed è stata introdotta la coltivazione biologica.

Per concludere il nostro viaggio alla scoperta del  riso sardo una piccola curiosità: del nostro riso parla anche  Viktorija Todorovska nel sul libro “The Sardinian Cookbook“. Viktorija Todoroska è una nota enogastronoma che ha studiato anche all’Apicius a Firenze(International School of Hospitality), che scrive di cibo e vino, insegnando l’importanza del mangiare bene, tenendo anche corsi di cucina e di degustazione di vini. Nel suo libro Viktoria parla del riso sardo e ci presenta una sua ricetta del riso con la bottarga(vedi altri post), che come spiega la scrittrice a chi ancora non l’ha assaggiata, rappresenta “l’essenza del mare” e che in questa preparazione, si accompagna bene con un vino bianco IGT, il Karmis della Cantina Contini, ottenuto da uve Vermentino(vedi post), Vernaccia(vedi post) e altri vitigni tradizionali, un vino dal profumo delicato, secco, morbido, particolarmente adatto ad accompagnare i piatti di pesce. Servire ad una temperatura di 8-10 °C, stappando la bottiglia al momento della mescita.

vino,olio di oliva,cannonau,vermentino,moscato,malvasia,cagnulari,carignano,nuragus

Se hai un po’ di tempo libero ti consiglio anche di leggere..

 

“Pane Frattau”

Una torta di carne: “Sa Panada”

Fregola: Un Couscous della Sardegna

Vini di Sardegna: Il Semidano

Pin It on Pinterest

Wine Tasting - Tour of Sardinia

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti e ricevi tutte le ultime news e offerte. Per te subito uno sconto del 10% sul tuo primo ordine!

Join our mailing list to receive the latest news and updates from our team.

For you 10% discount for your first order!

 

You have Successfully Subscribed!

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori Info

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close