Bovale Sardo

Vino Rosso DOC

 

Il bovale sardo è un vitigno autoctono di uve rosse, presente anche in altre zone d’Italia. Si contraddistingue per la composizione minuta del grappolo e per l’elevato tenore zuccherino. Il bovale sardo ha inoltre una elevata concentrazione di pigmenti coloranti, i flavoni, che ultimamente sono stati riconosciuti come grandi fonti di sostanze antiossidanti.

Col termine “Bovale” si individuano due vitigni, il Bovale sardo e il Bovale di Spagna detto anche Bovale grande, entrambi giunti in Sardegna dalla penisola iberica probabilmente durante la dominazione aragonese(intorno al 1300). Studi recenti confermano la sostanziale diversità varietale tra i due Bovali. Il Bovale sardo viene coltivato in quasi tutta la Sardegna ma trova la sua migliore espressione enologica nei terreni soleggiati del Mandrolisai nel nuorese, e della zona di Terralba nell’oristanese. È ricco di sinonimi: il più frequente è quello di Muristellu o Muristella, ma viene anche denominato Bovaleddu o Bovali piticcu. Lo chiamano anche Vitis affinis, avendogli trovato una certa somiglianza con il Monica. Il vino che si produce con le sue uve si caratterizza per la ricchezza in estratto, in alcool e per la complessità polifenolica, in particolare se ottenuto da vigneti allevati ad alberello sardo e con vendemmie tardive. Viene vinificato assieme ad altre varietà nere per ottenere dei pregevoli vini da arrosto: in particolare entra, assieme al Cannonau e alla Monica, nell’uvaggio per la preparazione del vino DOC Mandrolisai; inoltre in unione con il Bovale di Spagna viene utilizzato per il vino DOC Campidano di Terralba o Terralba.

Abbinamenti: i vini prodotti si abbinano con cacciagione, arrosti di carne e di anguille, formaggi stagionati, ma anche antipasti di terra, primi piatti o risotti, formaggi giovani(a seconda delle percentuali di uve diverse che compongono il vino).

DOC Mandrolisai

Vitigno: Bovale Sardo min. 35%, Cannonau dal 20 al 35%, Monica dal 20 al 35%, max. 10% di altri vitigni idonei alla coltivazione nella Regione Sardegna.

Area di Produzione: Comuni della Provincia di Nuoro ed Oristano ricadenti nel territorio della zona storica del Mandrolisai.

Resa in vino: Max. 70% (Rosso) e 65% (Rosato).

Grado alcolico: Min.11,5°(Rosso e Rosato); Min.12,5°(Rosso Superiore);

Invecchiamento: Due anni di cui uno in botte per la tipologia Superiore.

DOC Campidano di Terralba o Terralba

Vitigno: Bovale Sardo e Bovale di Spagna; Max. 20% di Pascale di Cagliari, Greco Nero e Monica.

Area di Produzione: Comuni della Provincia di Oristano./p>

Resa in vino: Max. 70%.

Grado alcolico: 11,5°;

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